Elevador da Gloria,
16 morti e ancora
nessun colpevole

Elevador da Gloria, La funicolare di Lisbona dopo il disastro

La funicolare di Lisbona dopo il disastro

Un anno dopo la tragedia dell’Elevador da Gloria, che il 3 settembre 2025 deragliò causando 16 morti e 24 feriti, la Carris non ha preso alcun provvedimento disciplinare oltre alla destituzione del responsabile manutenzione. Carris è l’azienda pubblica di trasporto del Comune di Lisbona e, come tale, era responsabile della gestione e della sicurezza della storica teleferica. La versione ufficiale è che i vertici della municipalizzata stanno aspettando la formalizzazione dell’accusa per decidere eventuali sospensioni e licenziamenti. Insomma, si muoveranno solo dopo la conclusione dell’inchiesta giudiziaria.
Come se questo non bastasse, è stata appena presentata una “soluzione” per il nuovo Elevador, previsto per il 2029, ma senza rivelarne requisiti tecnici e costi. Messo così, il progetto annunciato assomiglia solo a una operazione d’immagine.
Nel frattempo i giorni passano, la prescrizione di eventuali provvedimenti disciplinari aziendali si avvicina e così aumenta il rischio che la tragedia dell’Elevador si concluda senza responsabili.

Tram Carris a Lisbona

Il fatto che la Carris eviti di prendere qualsiasi misura al suo interno fino a quando non ci sarà un quadro penale chiaro viene però visto da molti come un eccesso di garantismo. Infatti esiste già un rapporto tecnico sulle cause dell’incidente. Con tanto di “conclusioni preliminari” del GPIAAF, l’ente statale indipendente chiamato a indagare sugli incidenti ferroviari. E il quadro che ne esce è impressionante. Due esempi per tutti: 1 – Il cavo che si è rotto “non era certificato per il trasporto di persone e non rispettava le specifiche tecniche richieste”. 2 – Il cavo era stato installato nel 2022 “senza verifiche adeguate e con procedure di montaggio non conformi”.
Eppure queste inequivocabili conclusioni del GPIAAF hanno portato la Carris a destituire una sola persona: il direttore manutenzione del trasporto su rotaia. Per il resto non ci sono stati provvedimenti pubblici contro dirigenti di livello superiore. Ma se è per questo, a un anno dal disastro non è arrivata nemmeno un’assunzione di responsabilità politica da parte del Comune di Lisbona.

Carlos Moedas

Ad aprile 2025 il sindaco, il socialdemocratico Carlos Moedas, con le elezioni comunali ormai alle porte, scelse di cavalcare subito la tesi del “problema tecnico”. Lo fece nel tentativo di contenere il calo di consensi provocato dal disastro. Ma adesso? Bella domanda. Infatti poche settimane dopo la tragedia dell’Elevador, smentendo la maggior parte dei sondaggi Moedas riuscì a vincere contro la candidata del Partito Socialista e a mantenere la poltrona di primo cittadino della capitale che occupava dal 2021.
Ecco perché oggi a un osservatore esterno sembra incomprensibile che, a un anno di distanza il primo cittadino della capitale portoghese continui a oscurare il disastro dell’Elevador da Gloria lasciando che le 16 vittime rimangano senza colpevoli.