Lisbona, il crollo
dell’Elevador fa vacillare
il sindaco Moedas

Elevador, La funicolare deragliata a Lisbona

La funicolare deragliata a Lisbona

Mentre Lisbona è ancora sotto shock per la tragedia dell’Elevador da Gloria, la storica funicolare che collega Restauradores al Bairro Alto, deragliata mercoledì 3 settembre provocando la morte di almeno 16 persone, l’attenzione dei media si va concentrando sempre di più sul sindaco, il socialdemocratico Carlos Moedas.
Il disastro ha infatti scatenato una valanga di critiche sulla gestione della sicurezza del trasporto pubblico nella capitale portoghese. La manutenzione dell’Elevador era stata esternalizzata fino ad agosto, e il contratto non è stato rinnovato per mancanza di un nuovo appalto. Un vuoto gestionale che solleva parecchi interrogativi sulla responsabilità del Comune e sulla vigilanza esercitata dal sindaco.
Vista la portata del disastro e con le elezioni municipali alle porte (sono fissate per il 12 ottobre), il clima politico è quindi diventato rovente.

Carlos Moedas

E Moedas, che fino a pochi giorni fa veniva considerato favorito per un secondo mandato ora è in grande difficoltà. L’incidente della funicolare rischia di diventare infatti il punto di svolta della campagna elettorale. Con le opposizioni che sparano a zero contro di lui, accusandolo di negligenza e di aver anteposto la logica del risparmio alla sicurezza dei cittadini. E se è vero che lui ha promesso un’indagine interna all’azienda pubblica che gestisce l’Elevador ed una esterna per accertare le responsabilità, è altrettanto vero che le sue dichiarazioni non hanno placato le polemiche.
Finito sotto il tiro incrociato dell’opposizione politica di destra e di sinistra, il primo cittadino di Lisbona continua imperterrito a respingere ogni accusa, escludendo qualsiasi sua responsabilità politica per l’incidente. «In questa tragedia non c’è alcun errore di cui io possa essere ritenuto responsabile», ha dichiarato in un’intervista televisiva, immediatamente smentito dal Presidente della Repubblica con parole pesanti come pietre: «Un’autorità pubblica risponde sempre politicamente…».
E così, mentre le indagini proseguono e la fiducia dei cittadini di Lisbona nel loro sindaco vacilla, è già evidente che se nei prossimi giorni Carlos Moedas non riuscirà a risalire la china, le elezioni del 12 ottobre potrebbero segnare la fine del suo mandato.