Bette Davis e Joan Crawford, due dive del cinema, irriducibili rivali a Hollywood e nella vita. Si scontrarono su tutto a colpi di sanguinose offese. Ce ne parla Maria Luisa Berti

Joan Crawford nel film “Che fine ha fatto Baby Jane?”
Il conflitto con Joan Crawford ebbe inizio proprio a causa di un uomo. Crawford aveva conosciuto Franchot Tone sul set del film Rivalità Eroica (1933). Due anni dopo, anche Bette Davis conobbe l’attore sul set di Paura d’amare e se ne innamorò cominciando con lui una relazione che presto finì, perché Tone sposò la Crawford. A distanza di ben 50 anni Bette Davis durante un’intervista disse di non averla mai perdonata per quel suo «furto crudele».
Quando nel 1943, Joan Crawford lasciò la MGM per entrare nella Warner Bros, dove Bette Davis era la star principale, cominciò la loro rivalità professionale con offese da entrambe le parti. Secondo la Davis «Joan Crawford? È andata a letto con tutti gli attori maschi della Metro-Goldwyn-Mayer tranne il cane Lassie». La Crawford le rispose: «Povera Bette. Sembra che non abbia mai avuto un giorno – o una notte – felice nella sua vita. Si copriva il viso nei suoi film e la chiamava arte, ma in verità era un modo per camuffare l’assenza di vera bellezza».

Bette Davis nel film “Che fine ha fatto Baby Jane?”
Nel 1945, Joan Crawford ottenne un ruolo che la Davis aveva rifiutato, Il romanzo di Mildred, diretto da Michael Curtiz, e vinse per la sua performance un premio Oscar ottenendo un bel successo, mentre la fama di Bette Davis andava scemando.
Nel 1962 le due attrici si ritrovarono a recitare insieme nel film Che fine ha fatto Baby Jane? di Robert Aldrich. Si racconta che la Crawford avrebbe messo dei pesi sui suoi vestiti nella scena in cui il suo corpo veniva trascinato dalla Davis, sia per effetti di realismo sia per danneggiare la collega che aveva problemi alla schiena. Bette Davis invece ebbe a dire: «Il mio momento preferito con Joan Crawford è stato quando l’ho spinta giù per le scale». Comunque il film ebbe ovunque un bel successo, ma solo la Davis ricevette la candidatura agli Oscar. Joan Crawford per ripicca ottenne di salire sul palco al posto di Anne Bancroft e Geraldine Page, in nomination con lei, che erano a New York per le riprese di un film. La Bancroft vinse l’Oscar e, quando salì sul palco per ritirarlo, lanciò uno sguardo di soddisfazione verso la rivale.
Quando Joan Crawford morì nel 1977, Bette Davis non dimenticò quella rivalità: «È morta… e questa è l’unica cosa buona che posso dire di lei. Non si dovrebbero dire cose cattive sui morti, ma solo cose buone. Questa per me è una cosa buona».
La loro rivalità era ed è un’esemplificazione di quello che può succedere nel mondo del cinema: tutto pur di emergere ed avere successo, anche a scapito della propria dignità.
Secondo articolo – Fine
