
Emily Bronte autrice di Cime Tempestose con le sorelle in un dipinto di Patrick B. Bronte 1834 – l’Enciclopedia La biblioteca di Repubblica
«Lui è più me stessa di quanto non lo sia io. Di qualsiasi cosa siano fatte le nostre anime, la mia e la sua sono la medesima cosa». A pronunciare una delle più romantiche, ma soprattutto, mal interpretate frasi della letteratura inglese, fu la capricciosa protagonista di Cime Tempestose Catherine Earnshaw: l’indimenticabile metà del malvagio Heathcliff. Nonostante la sua concitata presenza si dissolva nella parte centrale del romanzo, il suo personaggio è entrato nell’immaginario collettivo come l’indiscussa eroina di un tragico epilogo d’amore.
Di amore inteso come crescita, rispetto reciproco e riconoscimento dell’altro ne esiste ben poco nelle colline della sperduta brughiera di Wuthering Heights, un maniero che diventa terreno di abusi; ma la cultura delle adolescenti alienate su Tumblr, e gli sleali adattamenti cinematografici di Hollywood, hanno dipinto un sadico sconfitto dai suoi traumi infantili come il grande amore dannato nella vita di ogni donna.
Recentemente si è aggiunta anche l’attesa trasposizione con la regia di Emerald Fennell che vede Margot Robbie e Jacob Elordi nei rispettivi ruoli a partire dal prossimo febbraio.
L’attenzione maniacale per i dettagli e i colori, tipica della regista di Una donna promettente, contribuirà ad estetizzare l’ideale del sentimento tormentato, senza capirne l’origine e i motivi di tale incomprensione.

Margot Robbie nel ruolo di Cathy nel film Cime tempestose
Ma torniamo a una delle citazioni più intense del romanzo: cercare disperatamente se stessi nell’altro, non è forse il primo segno di incapacità di amare ed essere amati?
Se la nostra anima ha bisogno di uno specchio, non è forse perché non è in grado guardarsi da sola senza vergogna?
Catherine Earnshaw tedia il lettore con una sicurezza quasi paralizzante quando asserisce con piena convinzione che Heathcliff è l’unico vero uomo della sua vita.
Una certezza che secondo Catherine merita di esistere, ma non di essere confutata con dimostrazioni concrete. Un legame che sembra esprimersi solo nel silenzio, condiviso con il vento che mette a tacere l’ostracismo di Wuthering Heights, e la repressione della famiglia Linton a Thrushcross Grange.
In Cime Tempestose soltanto quando la natura alza la voce, i suoi indomiti protagonisti sono costretti ad ascoltare, lasciando riposare per un istante la propria deplorevole condotta e l’istinto di perdere il senno in un paesaggio spettrale.

Jacob Elordi nel ruolo di Heathcliff in Cime Tempestose
Catherine Earnshaw e Heathcliff sono due facce della stessa medaglia: la codardia riservata a ciò che realmente si desidera, espressa rispettivamente in teatrale repressione e cieca vendetta affogata nell’odio. Le scelte dei due amanti non li portano a cambiare ed evolversi, bensì a condannare la generazione successiva a dipanare problemi più grandi del tempo da loro trascorso in vita.
Catherine e Heathcliff non si conoscono al di là dell’esperienza nata dal medesimo dolore: né l’uno né l’altro tentano di appianare le sofferenze del proprio amato.
E non è possibile incontrarsi se l’unico passo è verso una dimensione che protegge le nostre paure. L’unico nome ad uscirne vincitore, il cui temperamento riesce a primeggiare anche nei momenti più bui, è quello di Catherine Linton, figlia di Catherine Earnshaw ed Edgar Linton.
Una giovane donna che non si china di fronte alla tirannia di Heathcliff e ai suoi spietati tentativi di rivalsa; cambia il racconto coltivato nella sua famiglia di vittima passiva, e diventa l’incarnazione dei pregi nascosti di sua madre. Oltre a sfoderare una tenacia distante dal mondo in cui è cresciuta, Catherine Linton non inciampa nell’amore, bensì lo sceglie quando diventa l’unica cosa che conta.
Ma se la distinzione è così netta, quasi monumentale, tra passione violenta e amore maturo, perché ci soffermiamo a piangere sul destino spezzato di due persone così inconsapevoli da morire per le ragioni sbagliate?
Probabilmente perché pochi di noi pensano di meritare davvero l’amore.
