Diane Keaton,
talento e libertà

Diane Keaton

«Oggi pensavo: sono l’unica della mia generazione di attrici a essere stata single per tutta la vita… Sono davvero contenta di non essermi sposata. Sono un po’ eccentrica. Ricordo che al liceo un tizio venne da me e mi disse: «Un giorno sarai una brava moglie». E io pensai: «Non voglio essere una moglie. No».
Questa la confessione di Diane Keaton a People nel 2019. Infatti l’attrice non si è mai sposata nonostante avesse amato uomini di grande spessore come Al Pacino, Woody Allen, Warren Beatty.
Non pensava neppure che sarebbe diventata madre finché cinquantenne decide per l’adozione e ha due figli: Dexter, che oggi ha 29 anni, e Duke, venticinquenne. «Voglio esserci per loro. Voglio che il mio corpo e la mia mente rimangano forti e che condividano tutte queste lezioni di vita. Ma so anche che hanno bisogno della libertà e dell’indipendenza per imparare da soli». Voleva, cioè, che fossero liberi ed indipendenti come lei lo è sempre stata.
Diane Keaton, pseudonimo di Diane Hall, è nata a Los Angeles il 5 gennaio 1946 ed ivi è morta l’11 ottobre 2025. Attrice, produttrice cinematografica e regista, ha cominciato la sua carriera a teatro ed ha esordito nel cinema nel 1970, ottenendo la sua prima parte importante nel film Il padrino (1972).

Diane Keaton, Diane Keaton e Woody Allen nel film "Provaci ancora, Sam"

Diane Keaton e Woody Allen nel film “Provaci ancora, Sam”

Conobbe allora Al Pacino. Si erano dati appuntamento al bar dovendo fare l’audizione per il film. Lui ordinò da bere anche per lei: era prepotente, nervoso, ma seducente… il loro amore sarebbe nato dopo l’esperienza con Woody Allen.
Nel 1968 debuttò a Broadway con il musical Hair e, dopo nove mesi di repliche, fece un’audizione per la commedia Provaci ancora, Sam di Woody Allen e la sua interpretazione le valse una candidatura ai Tony Award. Nel 1972 ebbe la stessa parte nell’omonimo film di Herbert Ross, a fianco di Allen. Il legame professionale con Allen divenne una lunga relazione e il regista ebbe a dire che lei era stata il grande amore della sua vita.
Nel 1968 per la produzione teatrale di Provaci ancora, Sam, Diane Keaton si presentò al regista e si innamorò subito di lui e presto anche Woody Allen la ricambiò. Intellettuali e nevrotici entrambi: lei insicura, sempre in ansia per la sua carriera, lui ossessionato dalla perfezione e dallo studio. La Keaton ebbe a dire: «… un periodo ha letto tutto Dostoevskij e Tolstoj, poi imparò il francese e in più studiava il clarinetto la sera».

Diane Keaton e Al Pacino nel film “Il Padrino”

Vivevano separati e la sera si salutavano con i segnali luminosi delle torce. «Vivere con te è come camminare sui gusci delle uova», le disse un giorno Allen. La loro storia sentimentale finì dopo appena tre anni, quella professionale andò avanti per molto più tempo. Collaborarono in sette film, alcuni dei quali posteriori alla loro rottura. Grazie a Io e Annie la Keaton vinse sia il premio Oscar che il Golden Globe come migliore attrice protagonista. Nel 2006 la rivista Premiere pose questo suo ruolo al 60º posto nelle 100 migliori interpretazioni di tutti i tempi.
Nel 1978 Diane cominciò una relazione con Warren Beatty. Lo vide per la prima volta nel film del 1961 Splendore nell’erba. «Diciamolo era da morire. Un sogno», ha raccontato la Keaton a Variety. «Lui non solo era bello, stupendo, sexy, accattivante, misterioso e una grande star del cinema… era anche un produttore e regista incredibile. Un uomo così unico». Warren considerava le donne come un vasetto di olive che, una volta aperto, si può decidere se mangiare una sola oliva o finire il barattolo, ma Diane valeva il vasetto intero. La vita con Warren era fantastica e divertente. Lui era curioso di tutto e di tutti e piaceva. «… quando ti parla – ricorda Diane – lui ti fa sentire come se fossi una persona che conta, assolutamente affascinante». Con lui girò Reeds che le fruttò la seconda candidatura all’Oscar come migliore protagonista e il David di Donatello alla miglior attrice straniera. La relazione tra i due terminò con le riprese del film.

Al Pacino ne “Il Padrino”

Intraprese poi una relazione con Al Pacino, che aveva conosciuto nel 1972 durante le riprese del primo film di Il padrino. «No, all’epoca non stavamo insieme – ha confessato Diane Keaton – ma ti confesso che un po’ mi dispiace. Al tempo Al Pacino era bellissimo e pieno di talento…». I due attori sono stati insieme a lungo, fino al 1990, dopo le riprese de Il Padrino – Parte Terza. Lei ne era così innamorata che gli aveva chiesto di sposarsi ma lui non si sentiva pronto. Solo dopo la morte di Diane, Al ha dichiarato che rimpiange di non averla sposata e che lei era stata l’amore della sua vita. Era rimasto tra loro un grande affetto e, quando Al Pacino nel 2017 consegnò a Diane il prestigioso AFI Lifetime Achievement Award, ebbe a dire: «Mi sembra di conoscerti da tutta la vita».
La carriera di attrice di Diane Keaton proseguì nel cinema ancora con Woody Allen con cui girò Misterioso omicidio a Manhattan nel 1993. Ottenne poi la terza candidatura all’Oscar come migliore protagonista nel film La stanza di Marvin. Nel 2003 ebbe grande successo nel ruolo di una commediografa conquistata da un attempato playboy, Jack Nicholson, nella commedia Tutto può succedere e si aggiudicò la quarta candidatura all’Oscar.
Poi è arrivata inaspettata la notizia della sua morte, forse dovuta ad una polmonite. Ultimamente però lei non stava bene ed era molto dimagrita. Aveva deciso di vendere la casa dei suoi sogni e viveva circondata dai familiari più stretti.
Ci ha lasciato un’attrice dotata di un talento straordinario e di uno stile libero dalle convenzioni di Hollywood.