Sciopero, sono d’accordo
con Landini e Bombardieri

Sciopero generale Cgil e Uil, Proletariato in marcia (immagine tratta da http://www.99cinema.it/il_quarto_stato.html)

Proletariato in marcia (immagine tratta da http://www.99cinema.it/il_quarto_stato.html)

Io non saprei dire se lo sciopero generale indetto da Cgil e Uil, ma non dalla Cisl, per il 16 dicembre sia lo strumento più efficace per segnalare il forte malcontento, la sofferenza per questa Finanziaria, di una parte cospicua del mondo del lavoro e anche di chi il lavoro non ce l’ha oppure ce l’ha, ma è precario, sottopagato, intermittente.

La critica è non solo sul fronte della riduzione fiscale dell’Irpef a vantaggio dei redditi medi, ma anche sulle criticità del fronte pensioni, scuola, politiche industriali e contrasto alle delocalizzazioni e precarietà del lavoro. 

La scelta nella distribuzione di circa 7 miliardi su 8 (nella bozza della manovra) accompagnata dalla riduzione delle aliquote Irpef da 5 a 4 si traduce in una diminuzione della progressività del carico fiscale in generale e in particolare a vantaggio dei redditi medi. Insomma, invece di aiutare di più chi ha meno, si aiuta chi ha già un buon stipendio o una buona pensione e anche chi ha redditi alti e molto alti. 

Da notare che l’Italia è l’unico paese europeo in cui i salari sono diminuiti rispetto al 1990 (openpolis.it).

Sciopero generale Cgil e Uil, Manifestazione Cgil e Uil a Roma per lo sciopero generale

Manifestazione Cgil e Uil a Roma per lo sciopero generale

Già questo a me basta a farmi arrabbiare anche se sono tra i beneficiari della manovra e posso fare a meno di qualche decina di euro in più.

Non so a chi mi legge, ma a me ha dato davvero fastidio lo stop imposto dalla Lega e dai renziani, col sostegno di Fratelli d’Italia – e come ti sbagli – di congelare la riduzione dell’Irpef per i redditi sopra i 75 mila euro come aveva proposto il presidente del Consiglio Mario Draghi. Hanno detto che era una mini patrimoniale… ma de ché! Piuttosto hanno chiesto, intimato, un nuovo blocco delle cartelle esattoriali che certo farà piacere a chi l’anno scorso e stato messo in ginocchio dal Covid, ma anche a tanti altri che non pagano, pagano poco o pagano tardi aspettando un’altra sanatoria. 

Una cosa senza senso, ma politicamente chiarissima: sono sempre gli stessi che devono pagare le tasse, i ‘soliti fessi’.

Operai asfaltano una strada

In Italia rispetto a fine dicembre 2019, i depositi ‘liquidi’ nei conti correnti bancari fino a due mesi fa, erano cresciuti di 255,9 miliardi di cui 130,5 delle famiglie. Liquidi, soldi che non vengono spesi, che avanzano nelle tasche (fonte Gregorio De Felice, Chief economist di Intesa Sanpaolo).

Il totale di questa ‘liquidità’ sfiora i duemila miliardi, quasi l’equivalente del debito pubblico, 2.710 miliardi. E poi se consideriamo che il risparmio accumulato non è solo quello fermo nei conti correnti, ma ci sono anche circa 3 mila miliardi investiti in vari modi dalla Borsa ai beni immobili, beh allora gli italiani ricchi e benestanti sarebbero in grado di ripagare il debito pubblico dell’Italia – quello che ci costa di interessi 55 miliardi l’anno – non una, ma tre volte.

Sciopero generale Cgil e Uil, Maurizio Landini

Maurizio Landini

L’82 per cento dell’Irpef arriva da pensionati e lavoratori dipendenti. Queste due categorie rappresentano quasi l’89 per cento del totale dei contribuenti Irpef. Il resto che manca a coprire il disavanzo nella casse dello Stato è evasione. 

Evasione Irpef, Iva, elusione fiscale, introiti della criminalità. Qualcuno calcola 120 miliardi, altri 150 o di più. E tutti questi soldi dove sono? Nascosti e nessuno li va seriamente a cercare. 

La lotta all’evasione fiscale dovrebbe essere il punto di partenza di qualunque programma di governo, di destra, di sinistra o di centro. Il primo.

Qualcuno di voi è in grado di indicare qualche esponente politico che si è battuto o si sta battendo seriamente, con proposte concrete, per recuperare un po’ di questo denaro invece che promettere di spenderne altro facendo debiti che pagheremo noi e i nostri figli e nipoti?

E invece ci sono i soliti noti che hanno l’improntitudine di parlare di mini patrimoniale perché Draghi voleva congelare il taglio fiscale sui redditi oltre i 75 mila euro… 

Piuttosto quand’è che la sinistra si decide a proporre davvero una patrimoniale e a puntare sulla lotta all’evasione fiscale? O pensa davvero di cavarsela con grandi battaglie sui temi civili? Oppure che il suo elettorato sia lo stesso di quello della Meloni, di Berlusconi e di Salvini? 

Sciopero generale Cgil e Uil, Manifestazione Cgil e Uil a piazza del Popolo a Roma

Manifestazione Cgil e Uil a piazza del Popolo a Roma

Forse è una mia impressione, ma non sarà per questo che operai, disoccupati, precari, giovani e partite Iva (non c’è peggior concorrenza di chi non fattura) ormai votano Lega, Fratelli d’Italia e Cinque stelle? Pensate cosa si potrebbe fare senza pagare decine di miliardi di servizio sul debito e incassare ogni anno solo la metà dell’evasione. Davvero si potrebbero ridurre le tasse, avere un’istruzione di qualità e una sanità migliore senza fare debiti. E molto altro ancora.

E poi quand’è che si decide ad affrontare lo scandalo del lavoro precario, del lavoro pagato metà in nero, dei finti contratti di collaborazione, a progetto e tutte le altre invenzioni degli ultimi anni (Jobs act incluso) per ridurre il costo del lavoro tagliando il reddito di chi lavora e per mettere i lavoratori in una condizione di precarietà perenne che gli fa accettare qualunque forma di sfruttamento pur di portare qualche soldo a casa? E le agenzie del lavoro interinale che a me sembrano a volte agenzie di caporalato legalizzato?

Sì forse si poteva fare qualcosa di diverso dallo sciopero generale. Cosa?