Libri. “Rituali e Feste”
I segreti del mondo
attraverso le foto

Daniele Bellucci

Sottotitolo impegnativo (“L’anima segreta del mondo”) per il volume fotografico “Rituali e Feste” edito da Lisianthus, del fotografo e viaggiatore Daniele Bellucci, romano, con un occhio particolare alle tradizioni popolari dall’Oriente all’Occidente.
È dunque un libro ambizioso splendidamente illustrato di fotografie coloratissime e particolari scattate in ben dodici paesi diversi. Corredato da una preziosa scheda bilingue che racconta nei dettagli l’evento e ci sta tutto, inoltre, le sensazioni dell’autore scritte in prima persona.
Quei bei libri che si sfogliano volentieri rimanendo stupiti dal particolare inedito che racconta lo spirito di un popolo che riesce ad esprimere in quelle feste un antico legame con proprie tradizioni. L’elenco è lungo si parte dall’Asia lontana, Giappone India Cina di certo, attraversando Benin Malesia. Giappone su tutti con la festa Hadaka Matsuri, la “festa dei nudi” antica tradizione shintoista per scacciare le disgrazie della comunità. Una massa informe di uomini seminudi accatastati stretti dove s’annulla l’individuo, s’immerge nell’acqua gelida recitando preghiere. Tutti alla fine cercano di afferrare dei curiosi bastoncini portafortuna lanciati dall’alto in un caos totale. Chi riesce è protetto.
L’Occidente è ben rappresentato invece dalla “Pèlerinage des Gitanes” in Francia nella Camargue. È la festa dei gitani che arrivano da tutta Europa. Omaggio per la patrona Santa Sara la Nera dei Rom.

Rituali e Feste, Giovani donne Miao nel sud della Cina

Giovani donne Miao nel sud della Cina

Secondo la tradizione Sara era la domestica di Maria Salomé, Maria Jacobé e di Maddalena. Le tre donne fuggite dalla Palestina approdarono in Europa portando i primi semi del Cristianesimo. È probabile che il culto di Sara la Nera possa essere facilmente ricollegabile a quello della divinità Indiana Kālī; e così concorderebbe con l’origine della comunità Rom giunta in Francia dall’India intorno al nono secolo.
La festa del sacro e del profano, la cittadina Saint Marie de la Mer è invasa da polifonie improvvisate. Suonano violini e chitarre. Le donne gitane bellissime danzano e vestono la patrona nera con drappi e mantelli per accompagnarla al mare, e dunque i gitani chiassosi colorati e anche pieni di una devozione da pochi conosciuta, trasformano, plasmano, la festa con le loro biografie individuali.
Il volume di Daniele Bellucci mago dell’obiettivo che sa cogliere la complessità del mondo, naturalmente meriterebbe una descrizione festa per festa senza tralasciare buon’ultima l’Italia con quella curiosa tradizione “I battenti” che si svolge per fortuna solo ogni sette anni. A Guardia Sanframondi, Benevento. È un rito penitenziale con veri atti di masochismo. Gli uomini coperti si battono a sangue il petto che macchia le tuniche bianche. E non potevano mancare i classici flagellanti che si frustano le spalle. E il nostro sguardo corre lontano, il mondo è grande da sfogliare e il Medio Evo è lontano. C’è ancora il Ghana e la Spagna da sfogliare per rallegrarci l’animo.