“Raccontami com’era
il calcio”, mostra
a Napoli sulla Nazionale

La storia della Nazionale di calcio, la Coppa del Mondo e Diego Armando Maradona. La Federazione Nazionale ADA (Associazione per i Diritti degli Anziani) del presidente Alberto Oranges, in collaborazione con ADA Napoli e Campania, avvia il progetto culturale itinerante, dedicato alla valorizzazione della memoria storica del Football, denominato “Raccontami com’era il calcio”, una grandissima esposizione di cimeli della Nazionale Italiana di calcio dal 1890 ad oggi, della Coppa del Mondo e di una sezione speciale dedicata a Diego Armando Maradona.

Coppa del Mondo, Mostra al Maschio Angioino di Napoli con i cimeli della Nazionale italiana di calcio

Mostra al Maschio Angioino di Napoli con i cimeli della Nazionale italiana di calcio

Nonni, padri, figli e nipoti potranno unirsi nel racconto e nel ricordo della storia dello sport più amato e seguito in Italia.

Prima tappa a Napoli, dal 10 al 18 novembre, nell’Antisala dei Baroni, all’interno del prestigioso complesso monumentale del Castello del Maschio Angioino, luogo simbolo della Città Partenopea.

Ad aprire la Mostra – venerdì 10 alle ore 11.00 – insieme ai ragazzi delle scuole del territorio, che parteciperanno a un dibattito su come lo sport ed il calcio in particolare siano in grado di unire le diverse generazioni, ci sarà il Capitano della Nazionale Campione del Mondo nel 2006, Fabio Cannavaro.

Una mostra itinerante, promossa e organizzata  dall’Associazione Sant’Anna di Aldo Rossi Merighi e Sabrina Trombetti, e dedicata alla Nazionale di Calcio con i cimeli autentici di “Un Secolo d’Azzurro”, la più grande esposizione d’Italia – forse europea – sulla storia della nostra Nazionale di calcio, dalla sulla nascita allo sviluppo dei Mondiali e degli Europei; dal materiale cartaceo, ai documenti ufficiali fino alle magliette, i palloni, gli scarponcini e tutti i gadget e memorabilia, compresi i giochi per i bambini.

Una parte della mostra

«Non esiste nel mondo un altro fenomeno sociale di massa come il calcio -afferma Aldo Rossi Merighi- in particolare nella nostra Nazione il gioco del pallone ha seguito tutte le fasi storiche più importanti che hanno dato origine e sviluppo all’Italia dalla sua Unità alla società 2.0». Per Rossi Merighi «si deve parlare di cultura calcistica perché ancora oggi, dopo oltre cento anni, questo sport unisce tutte le generazioni, dal nonno al nipotino». Meazza, Boniperti, Rivera, Paolo Rossi, Totti, Baggio, Maldini, Buffon, De Rossi fino ad arrivare a Donnarumma, Verratti, Chiellini e Pellegrini: sono solo alcuni dei campioni presenti nell’esposizione con i loro cimeli più belli. In esposizione, anche un’interessantissima evoluzione del pallone e degli scarponcini da Football, dal 1890 ad oggi, per far comprendere, in particolare ai visitatori più giovani, come è cambiato, in 130 anni, il gioco più praticato e seguito del mondo.

Come omaggio a tutti i tifosi napoletani sarà, poi, allestita un’intera sala dedicata all’indimenticabile campione argentino, Diego Armando Maradona, con le casacche azzurre donate alla Mostra da Nicola Raccuglia, fondatore della storica marca di abbigliamento sportivo “Nr”.

Le sorprese non finiscono qui perché, per la prima volta verranno presentate al grande pubblico, anche, due novità assolute: la camicia da smoking originale con cui la nostra Nazionale giocò la sua prima partita ufficiale contro la Francia (15 maggio 1910) e la “Numero uno” della mitica Coppa del Mondo realizzata da Silvio Cazzaniga nel 1971, e alzata al cielo nel 1982 (Spagna) e nel 2006 (Germania).

A.S.