Capra a largo Argentina,corvi
all’Eur, serpenti in Prati

Capra

Capra

Il tassista non crede ai suoi occhi: vede una capretta che si aggira in largo Argentina, a un passo dalla sua stazione di taxi, in pieno centro di Roma. È pronto di riflessi e riprende la scena con il suo telefonino e commenta in diretta: «Ore 3 de’ notte. È normale incontra’ ‘na capra a largo Argentina!? Bella! Beeehhh…!».

L’incredibile vicenda è avvenuta nella notte tra giovedì 4 e venerdì 5 maggio. Il video realizzato dal tassista romano sta impazzando su internet, rilanciato da siti giornalistici e da semplici cittadini. Si vede la capra, spaurita, da sola, senza padrone. Prima trotterella intimorita nei pressi dei taxi, poi sale sul marciapiede, quindi salta con agilità sul parapetto che delimita gli scavi archeologici dell’”Area sacra”, così chiamata perché composta dai resti di diversi templi dedicati agli dei dell’antica Roma. Si tratta degli scavi tra i più importanti della città eterna. Un cartello turistico fa venire i brividi per il grande valore storico: ricorda che là sotto, nella Curia di Pompeo, fu ucciso dai senatori congiurati repubblicani Gaio Giulio Cesare nel 44 avanti Cristo.

La capra non si interessa né di storia né di politica, scompare improvvisamente nel video. Non si sa se sia saltata negli scavi o se si sia dileguata per le viuzze della Roma rinascimentale e medioevale; è mistero fitto su che fine abbia fatto. Un episodio simile, ugualmente incedibile, si è verificato a metà marzo. Un cinghiale è stato ripreso (articolo di Sfoglia Roma) mentre di notte correva contromano a perdifiato per via Baldo degli Ubaldi. Un automobilista, lesto come il tassista, l’ha filmato con il suo telefonino e ha messo il video su internet.  Ha commentato: «Rega’, guarda che roba…! Guarda che bello, guarda come coreee…!».

Cinghiale

Cinghiale

Roma sta diventando quasi uno zoo, anzi una giungla: nelle scorse ore un serpente si è inerpicato fino alla finestra di una casa nel quartiere Prati; venerdì scorso un corvo è piombato sulla testa di una professoressa all’Eur, l’ha beccata e l’ha mandata all’ospedale; a metà aprile un bimbo di 3 anni è stato morso da un ratto nel parco giochi di Villa Gordiani.

Nella città capita di tutto: è assediata da topi, gabbiani, piccioni. Ogni tanto compaiono cinghiali, maiali, serpenti. Succede nei parchi ma un po’ tutti i quartieri hanno i loro problemi. L’isola Tiberina combatte contro l’invasione dei topi. Tutto l’Eur da un anno è assediato dai corvi: ogni tanto gli uccelli, attratti dai capelli lunghi delle donne, beccano e feriscono qualche malcapitata. All’Eur ormai le donne escono di casa con la paura dei corvi. Il terrore cresce, sembra quasi di vivere l’incubo di “Uccelli”, il film di Alfred Hitchcock.

Perché questa incredibile proliferazione di animali di tutti i tipi? È il segno del degrado. La città è sporca, i cassonetti sono strapieni di rifiuti di tutti i tipi e gli animali affamati corrono per rovistare tra le immondizie e cibarsi degli scarti alimentari. Per Virginia Raggi sta suonando il campanello di allarme anche su questo fronte.  La sindaca di Roma è bene che si occupi anche di questo problema. Finora l’invasione di animali è stata vista soprattutto come un fenomeno folcloristico, ma poi a marzo c’è scappato anche un morto quando un cinghiale ha investito uno scooter disarcionando e uccidendo il guidatore  vicino alla via Cassia.  La tensione e la psicosi stanno salendo. Adesso l’invasione degli animali  rischia di divenire una emergenza sanitaria, di ordine pubblico e politica.

R.Ru.