Le pale eoliche
in Sardegna devastano
anche il mare

L’eolico avanza in tutta la Sardegna, mare compreso. Le multinazionali del vento commissionano comunicati pieni di parole rassicuranti come “innovazione”, “sostenibilità”, “energia pulita”.

Eolico offshore, Piattaforma eolica nel Mediterraneo

Piattaforma eolica nel Mediterraneo

Ma dietro la retorica green si nasconde un gigantesco affare industriale che rischia di trasformare il mare sardo in un distretto energetico galleggiante. Con benefici minimi per le comunità locali e grandi guadagni per chi esporterà l’energia prodotta nell’Isola. La protesta dei residenti non è quindi un puro e semplice rifiuto della cosiddetta transizione ecologica. È la legittima richiesta di partecipare a certe scelte e di non essere trattati come semplici spettatori mentre altri decidono il destino dell’Isola.
Intanto, se l’invasione a terra dell’energia green è già in parte visibile, quella a mare si prospetta ancora più inquietante. Infatti le nuove pratiche presentate per l’installazione di impianti offshore prevedono piattaforme gigantesche piazzate davanti alle coste, spesso in aree di pregio naturalistico, con interi tratti di mare cristallino destinati a essere invasi da file di torri alte oltre 250 metri che cambieranno l’orizzonte. Tutto questo senza considerare i danni per l’ecosistema, visti i rischi per la fauna marina, le interferenze con le rotte migratorie dei cetacei, eccetera, eccetera.

Progetto del Parco eolico flottante Mistral ACCIONA Energía

La verità è che la Sardegna è diventata il campo di battaglia di una mutazione energetica che procede a passo di carica senza dare ascolto ai residenti, senza equilibrio e senza rispetto per niente e per nessuno. Una “transizione” dove i progetti dei nuovi impianti risultano fortemente sovradimensionati rispetto ai consumi dell’Isola e i benefici economici quasi interamente destinati alle grandi società energetiche venute da fuori. E così la Sardegna sembra destinata a diventare una gigantesca piattaforma energetica nel cuore del Mediterraneo. Con tutte le conseguenze derivanti e senza che nessuno ne abbia democraticamente discusso con chi ci vive.
Esagerato? No. E la prova è in ciò che è stato messo nero su bianco nelle richieste di autorizzazione presentate dai produttori. I nuovi progetti per l’eolico a mare prevedono 17,67 nuovi GW, generati da pale galleggianti alte 250-300 metri, installate su piattaforme ancorate ai fondali e visibili a chilometri di distanza. Alla fine, tutto quest’eolico offshore sommato ai 15,7 GW previsti dalle pale installate a terra porterà a un totale di 33,37 GW, una potenza 26 volte superiore al fabbisogno elettrico dei sardi.

Secondo articolo – Fine