Rubio ringrazia Lisbona
per la base nelle Azzorre
e inguaia il Portogallo

Lajes, Aerei americani schierati a Lajes in Portogallo a febbraio 2026

Aerei americani schierati a Lajes in Portogallo a febbraio 2026

Non è stata una grande idea l’elogio pubblico fatto dal Segretario di Stato americano Marco Rubio al Portogallo, per il “sostegno” dato agli Usa nel corso dell’azione militare contro l’Iran. Non è stata una grande idea e, infatti, a Lisbona è subito esplosa un’aspra polemica contro il governo di centrodestra, accusato da più parti di aver consentito alle forze armate americane di utilizzare liberamente la base militare di Lajes (Azzorre). Come risulterebbe dalle parole pronunciate da Rubio durante un’intervista a Fox News: «Il Portogallo è stato uno dei pochi Paesi Nato a dire sì senza esitazioni» all’azione contro il regime di Teheran. Al punto da «offrire l’uso della base aerea di Lajes nelle Azzorre prima ancora che gli Stati Uniti la chiedessero».
Dichiarazioni come minimo incaute. Almeno per quattro ragioni fondamentali. Uno, l’importanza strategica della base militare portoghese nelle Azzorre. Un ponte aereo in mezzo all’Atlantico fondamentale per i voli militari che collegano la costa Est degli Stati Uniti con l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa. Due, l’uso della pista di Lajes da parte degli Usa. L’accesso agli aerei militari Usa è regolato da una serie protocolli bilaterali con modalità e limiti precisi. Tre, le autorizzazioni. Per atterrare e decollare dalla base durante le loro operazioni militari gli aerei Usa devono avere un’autorizzazione scritta del governo portoghese. Quattro, l’Unione europea. Il Portogallo aderisce all’UE e Bruxelles ha evitato fin dal primo momento di farsi coinvolgere nell’offensiva lanciata da Trump e Netanyahu contro l’Iran anche perché fuori dal perimetro e dalle regole difensive Nato.
Se tutto questo è vero, le parole del Segretario di Stato americano sono diventate benzina sul fuoco delle polemiche che a Lisbona ruotano da mesi attorno ai bombardieri americani che vanno e vengono dalle Azzorre. Da qui l’accusa al governo portoghese di centrodestra d’essere “al servizio” di Trump. Il premier Luis Montenegro ha risposto con una nota ufficiale in cui ha smentito «qualsiasi autorizzazione preventiva» data agli Stati Uniti per l’uso della base aerea nelle Azzorre. Secondo questa versione ufficiale: «Ogni decisione relativa a Lajes è stata presa nel pieno rispetto dei protocolli bilaterali e il via libera (ai bombardieri Usa) è arrivato solo dopo la risposta militare iraniana».

Paulo Rangel Ministro degli Esteri portoghese

Quanto alle parole consegnate da Rubio a Fox News, la spiegazione data dal governo di Lisbona è che il segretario di Stato americano avrebbe «semplificato eccessivamente» la sequenza degli eventi. Ma è evidente che tutto questo non poteva bastare a spegnere il fuoco delle polemiche. E così il ministro Paulo Rangel è stato costretto a metterci la faccia, dando la propria disponibilità per un “chiarimento” davanti alla Commissione Esteri della Camera dei deputati.
La linea difensiva è già stata messa a punto: il Portogallo ha concesso la propria autorizzazione soltanto «quando è arrivata la richiesta formale degli Usa» e, comunque, «dopo il contrattacco iraniano». Insomma, tutto nel rispetto delle regole. Ma, visti i toni accesi del dibattito in corso dentro e fuori i palazzi della politica portoghese, difficilmente una spiegazione del genere riuscirà ad evitare al governo Montenegro le forche caudine della Commissione parlamentare d’inchiesta reclamata a gran voce dall’opposizione di sinistra.