La bestialità dell’uomo

bestialità, Prigionieri ebrei nel campo di sterminio nazista di Dachau

Prigionieri ebrei nel campo di sterminio nazista di Dachau

«È solo per un eccesso di vanità che gli uomini si attribuiscono un’anima diversa da quella degli animali» (Voltaire).
Non entro nel merito, non ne ho le conoscenze, della discussione filosofica, antropologica e teologica su “l’anima” degli animali.
Mi limito a osservare che la “brutalità” di alcuni comportamenti della natura animale (come l’alimentazione e la sessualità generativa) si ritrovano, in altre forme, anche nella natura umana.
Penso alla crudeltà, alla
violenza fine a se stessa, al sadismo della tortura, alla brutalità della guerra, allo stupro e all’uccisione di una donna, alla violenza fisica e psichica sui bambini.

Mi chiedo: in questi casi l’uomo possiede davvero un’anima o è solo un essere degenere che va oltre il concetto di “bestialità e degenera nella perversione e nel maligno?
Purtroppo non ho una risposta certa, ma offro solo uno spunto di riflessione.