A pochi giorni dalle elezioni presidenziali portoghesi del 18 gennaio, ecco le sorprese annunciate dagli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto. In primis il calo del grande favorito della vigilia: l’ammiraglio Henrique Gouveia e Melo. Che nelle sue dichiarazioni continua a dar prova d’inesperienza politica e, per questa ragione, secondo alcune rilevazioni sarebbe precipitato addirittura al quinto posto.

Antònio Josè Seguro
Andamento esattamente opposto quello dell’ex segretario socialista Antonio José Seguro, protagonista di un’ascesa imprevedibile sei mesi fa, quando si autocandidò come indipendente dopo un decennio di assenza dalla scena politica. Alla conferenza stampa convocata per lanciare la sua corsa al vertice dello Stato, Seguro si presentò come un “politico esperto” che non aveva nulla da imparare sul ruolo di Presidente della Repubblica e, quindi, se eletto, pronto ad assumere immediatamente le funzioni di capo dello Stato.
Allora la solitaria discesa in campo dell’ex segretario del PS, ritiratosi a vita privata a settembre 2014 dopo essere stato sostituito da Antonio Costa, fu vista dalla stragrande maggioranza dei commentatori come un tentativo velleitario. Ma, riletto oggi, il messaggio chiave della campagna elettorale con cui Seguro si lanciava nella corrida presidenziale va visto come un’abile mossa.

Luis Marques Mendes
E questo spiega la sua costante ascesa nei sondaggi a scapito dell’altro candidato indipendente, l’ammiraglio partito subito come il grande favorito e che doveva la sua grande popolarità al periodo (2021) in cui aveva guidato la campagna di vaccinazione contro il Covid.
Insomma, la scelta dell’ex segretario PS di presentarsi come “professionista della politica” in grado di guidare con mano sicura il Portogallo era stata studiata per sottrarre voti ad André Ventura, il divisivo leader dell’estrema destra di Chega, ma soprattutto a Gouveia e Melo, l’ex militare senza curriculum politico, quindi da considerare privo delle qualifiche necessarie per “esercitare le funzioni di capo dello Stato”.
E così, stando alla maggioranza dei sondaggi delle ultime ore, Seguro in sei mesi è riuscito ad arrivare a un passo dai tre papabili della vigilia (André Ventura, Marques Mendes e – appunto – l’ammiraglio). Anzi, l’ex dirigente socialista, in un sondaggio Pitagórica, è addirittura secondo, a un soffio da un altro professionista della politica, il socialdemocratico Marques Mendes.
A questo punto, dando per scontato che nessuno dei 12 candidati in corsa per la successione del presidente Marcelo riuscirà a superare il 50 per cento necessario per essere eletto al primo turno, con l’approssimarsi del 18 gennaio bisognerà cercare di capire quali saranno i due candidati più votati che andranno al ballottaggio dei primi giorni di febbraio. Al momento, stando ai sondaggi, la cosa sorprendente è che uno dei due potrebbe essere un pensionato della politica, l’outsider che tutti consideravano senza speranza, l’ex segretario del PS autocandidatosi a giugno 2025 come “usato” Seguro…
