La rivoluzione sessuale
degli anni ’60 è BB

Primo piano di Brigitte Bardot

Il 28 dicembre 2025, dopo una lunga malattia, si è spenta nella sua villa La Madraque, a Saint Tropez, un’icona del cinema negli anni ’50 e ’60: Brigitte Bardot, divenuta famosa come B.B., che con la sua bellezza ha incantato migliaia di persone in tutto il mondo.
Figlia dell’industriale Louis “Pilou” Bardot e di Anne-Marie Mucel, Brigitte è nata a Parigi nel 1934. I suoi genitori erano piuttosto severi con lei e con la sorella minore, che era la preferita della madre, ma lei si consolava a studiare danza classica e a quindici anni entrò al Conservatorio di Parigi.

Brigitte Bardot, Brigitte Bardot balla il mambo

Brigitte Bardot balla il mambo

La madre infatti era appassionata di danza mentre il padre preferiva il cinema e girava filmati con protagonista la figlia. Grazie al mondo alto-borghese, cui apparteneva la famiglia, fu contattata da Hélène Lazareff, direttrice della rivista Elle e amica della madre, per dei servizi fotografici di moda per adolescenti e Brigitte finì per comparire spesso anche in copertina. Fu così notata dal regista Marc Allégret e la contattò il suo assistente Roger Vadim: si innamorarono subito ma lei aveva solo 16 anni e dovettero aspettare che lei fosse maggiorenne per sposarsi. Cominciò allora l’entrata di Brigitte nel mondo del cinema.
Dopo alcuni film in cui comparve in parti secondarie, Brigitte Bardot si impose in Europa e negli Usa con il film Et Dieu… créa la femme, del 1956, diretto dal marito Vadim, dove impersona una giovane che ammalia gli uomini con la sua sensuale bellezza.
Il film segnò la fine del suo matrimonio con Vadim perché lei si era messa col coprotagonista Jean-Louis Trintignant. Nei manifesti del lancio pubblicitario del film apparve per la prima volta l’acronimo B.B.: «Dio creò la donna… e il diavolo creò B.B.». Il regista Francois Truffaut ebbe a dire sul film: «Tutta Parigi lo ha visto, tutta Parigi ne parla; ci sono quelli che si lamentano: “Non è nemmeno cochon!” e quelli che si adombrano: “È indecente”… è un film sensibile e intelligente nel quale non si riscontra una sola volgarità; è un film tipico della nostra generazione perché è amorale (in quanto rifiuta la morale corrente e non ne propone nessuna altra) e puritano (in quanto è cosciente di questa amoralità e se ne inquieta). […]»

Brigitte Bardot

Cominciò l’assedio dei fotografi che arrivarono ad appostarsi nell’appartamento di fronte a casa o sugli alberi vicini, per rubare qualche scatto e scrivere dei pettegolezzi che la riguardavano. La sua vita privata fu infatti caratterizzata da una lunga serie di amanti da Vadim a Gunter Sachs, che diventa il suo terzo marito ma non le impedì di avere altre storie. Dal secondo marito, Jacques Charrier, sposato nel 1959, ebbe il suo unico figlio, Nicolas. Poi Brigitte incontrò Bernard d’Ormale, che sposò nel 1992 e con cui ha diviso il resto della sua vita.
Nel giro di due decenni l’attrice girò numerosi film, tra cui si ricordano La ragazza del peccato di Claude Autant-Lara, La verità di Clouzot, Il disprezzo di Godard.
Poco soddisfatta delle proposte che le arrivavano, l’attrice si allontanò dal cinema per darsi alla musica dopo l’incontro con Serge Gainsbourg, finché nel 1973 decise di ritirarsi a vita privata nella sua villa a Saint Tropez. Da allora si dedicò alla sua passione per gli animali e nel 1986 creò la Fondation Brigitte Bardot, a protezione e difesa degli animali, a cui andrà metà del suo patrimonio.
«Io una pioniera, fui la prima vera animalista». Queste le parole di Brigitte Bardot in un’intervista del 2019 in cui rivendicava di aver influenzato l’opinione pubblica con le battaglie fatte e ricordava la sua vittoria a favore delle foche.
BB, sex symbol del cinema degli anni ’50 e ’60, rimarrà indelebile nel ricordo di chi ha vissuto in quegli anni e, come ebbe a dire su di lei Simone de Beauvoir, nella sua immoralità sta la forza delle donne decise a rivendicare la propria autonomia sessuale.