
Resti del tempio di Apollo a Delfi
Tatiana Tramacere, ha avuto l’attenzione dei giornali e di internet perché sparita per dieci giorni dal mondo e anche dalla sua famiglia. Non mi interessano affatto commenti e analisi positivi e negativi, ipotesi più o meno strampalate sulle ragioni che hanno indotto questa giovane a tirarsi fuori dal mondo e dalla sua famiglia, per non parlare di tutti quei folli che hanno terrorizzato i suoi parenti dicendo che era stata rapita, che era morta, o chissà quante altre violenze avesse subito.
Sul frontespizio del tempio di Apollo a Delfi, c’era scritto “Conosci te stesso”. Non c’era scritto andate a farvi aiutare da sibille, aruspici o altri maghi e non c’erano preti, psicologi e psichiatri, che potessero proporre le loro teorie.

Alessandro Erasmo Costa
La crescita di un giovane è un mistero individuale: non si può educare nessuno ai suoi sentimenti. Possiamo insegnargli il rispetto degli altri ma i sentimenti sono quel fantastico mix tra emozioni e ragione che ognuno sente e si costruisce da solo.
Spero che presto vedrò pubblicato un mio libro di racconti, ma ho pensato di condividere su Sfoglia Roma, quello che ho chiamato L’Eremita, perché molti mesi prima della storia di Tatiana, cerca di mostrare come tutti siamo eremiti, e lo sono in particolare i giovani nel nostro difficilissimo mondo di oggi. Eremiti della vita e alla ricerca di se stessi.
È soltanto una storia che significa ben poco, ma che forse ha a che fare con quella di Tatiana. Non mi sostituisco all’eventuale inchiesta della magistratura, ma mi piacerebbe sapere se questa storia ha un senso.
