Classe 1995, Lens è un musicista e cantautore bolognese. Appassionato di musica fin da bambino, ha sempre scritto e arrangiato i propri brani. Oggi a 30 anni – dopo un periodo di pausa forzata causata da un incidente traumatico che gli ha completamente sconvolto la vita, costringendolo a più interventi chirurgici e a un lunghissimo periodo di riabilitazione da cui è uscito con una forza di volontà fenomenale – torna sulla scena musicale con un progetto innovativo e di altissimo livello realizzato a Bologna da Fonoprint, che parla di resilienza, speranza e rinascita.

Il video di Lens tra musica e fumetto
Lens, abbiamo avuto modo di sentire e vedere in anteprima il video del tuo nuovo brano in uscita venerdì 5 dicembre. Come nasce il titolo Favole?
Il titolo Favole nasce perché stavo pensando a una storia d’amore fra me e una ragazza ed era una storia che stava già un po’ finendo ed eravamo proprio come in una Favola cioè vivevamo qualcosa che non esiste. Una Favola è qualcosa di finto che non esiste ma che comunque vive ancora in me. Quindi di fatto la storia con Lei viveva solo in me ma era ormai il passato. Perché di fatto quella storia era quasi finita. Facendo un ragionamento traslato, grazie alla loro magia le Favole ci insegnano a credere nell’impossibile, a proteggere i nostri desideri più profondi e a immaginare mondi in cui tutto può accadere. Il brano, quindi, invita a ricordare che abbiamo il diritto di inseguire i nostri sogni e di viverli, proprio come all’interno di una favola.
Ho scritto la canzone sopra un BIT che hanno fatto. Il BIT mi raccontava questo nel senso che mi ha fatto riemergere quello che ho sentito quella volta. È sempre così: quando scrivo non parto mai con una idea preordinata. Io son sempre vuoto. Una volta che poi sento il Bit sento quello che emerge e lo porto a galla e scrivo il pezzo.
Da molti anni suoni e componi?
Ho iniziato a scriver canzoni direttamente scrivendo. Cioè non ho iniziato come molti con un corso di canto o di pianoforte o di chitarra o di qualsiasi altro strumento musicale. Mai fatto. Ho iniziato nel 2015 dopo che ho visto un concerto. Mi sono detto: voglio essere io quel cantante lì sul palco. Cosa ha lui più di me? Cos’ha che non posso fare io? E mi son messo al lavoro.

Una immagine di “Favole”
Comunque Favole è animata benissimo…
Sauro Moretti mi ha contattato e mi ha suggerito un grandissimo disegnatore. Giuseppe Candita è veramente molto molto bravo. Sauro Moretti ne era convinto perché sapeva che aveva disegnato i più grandi protagonisti dei fumetti e così ha insistito. Io sono molto difficile come gusti e inoltre sono un appassionato di fumetti. Ho una grande conoscenza anche dei giapponesi e dei manga. Come persona sono molto critico, ragiono molto, mi confronto. Sono preciso.
Alla fine è diventato un capolavoro…
Eh stai già gridando al capolavoro. Sì. Eh allora siamo in due.
Devo ammettere che Favole è un bravo molto ben curato nei dettagli. Belle le parole, bella la musica.
Bello! Conosco il Sublime. L’ho studiato a scuola tanti anni fa.
Favole è un bel brano isolato o si iscrive in un progetto più composito?
Ho già 10 canzoni postabili. Sarà tutto un susseguirsi. Tutto una storia della mia vita. È un fumetto visivo musicato su ciò che ho vissuto.
Tutto parte da te quindi.
Sì è la mia storia musicata a cartoon. Sono il primo artista italiano che utilizza questo strumento di comunicazione tra parole, musica, arte e tecnologia.
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