Hepburn, la femminista
che risalì la china

Tracy, Hepburn e Spencer Tracy nel film "Indovina chi viene a cena?"

Hepburn e Spencer Tracy nel film “Indovina chi viene a cena?”

Katharine Hepburn ha segnato la storia del cinema. Anticonformista, femminista, antidiva nei film rifiutava i ruoli di donna fragile. Seppe risalire la china dei primi insuccessi. L’amore con Spencer Tracy fu profondo. Erano insieme nei film (intramontabile “Indovina chi viene a cena?”) e nella vita ma ognuno con ampi spazi di libertà: fece scandalo a Hollywood la loro storia di coppia aperta. Ce ne parla Maria Luisa Berti.

Nel 1928 fece il suo esordio a Broadway nella commedia teatrale Night Hostess, dopo anni di apprendistato nei teatri di Baltimora. Cominciò così la sua carriera teatrale, contraddistinta da alti e bassi finché nel 1932 si fece notare per la sua interpretazione di Antiope nel dramma The Warrior’s Husband moderna rivisitazione di Lisistrata.
Le recensioni furono favorevoli e di Katharine Hepburn si iniziò a parlare anche a Hollywood. L’agente Leland Hayward le chiese, infatti, di fare un provino per la parte di Sydney Fairfield in “Febbre di vivere”, film in produzione alla RKO Pictures. Il regista George Cukor ebbe a dire: «C’era questa strana creatura, diversa da qualsiasi cosa avessi mai sentito». Cukor incoraggiò la casa di produzione ad accettare le richieste della Hepburn.

Katharine Hepburn in “Scandalo a Philadelphia”

Il film fu un successo e la performance dell’attrice fu definita dal Mordaunt Hall del The New York Times «eccezionalmente buona» precisando che «la caratterizzazione della sig.na Hepburn è una delle più belle viste sul grande schermo». Dopo il successo, la RKO firmò con l’attrice un contratto a lungo termine e il regista Cukor strinse una duratura amicizia e un sodalizio professionale con lei.
Cominciò così la sua lunga esperienza nel mondo del cinema con fasi alterne da cui lei comunque uscì grazie al su carattere volitivo. Negli anni 30 infatti Katharine Hepburn subì un calo di popolarità tanto che fu persino inserita nella lista degli «attori veleno per il botteghino». Lei non si arrese: acquistò i diritti del film “Scandalo a Filadelfia” (1940) per rilanciare la sua carriera e ottenne una nomination agli Oscar. Negli anni ‘40 e ‘50, Hepburn divenne una delle migliori attrici di Hollywood e continuò a recitare fino agli anni Novanta. Morì il 29 giugno 2003, all’età di 96 anni.

Hepburn, Katharine Hepburn e James Stewart nel film "Scandalo a Philadelphia"

Katharine Hepburn e James Stewart nel film “Scandalo a Philadelphia”

Katharine Hepburn fu sempre una donna dal carattere forte e determinato, che non si lasciava influenzare dalle regole imposte dall’industria cinematografica. Sin dagli esordi rifiutò i ruoli classici da “donna fragile” e interpretò personaggi forti, intelligenti e indipendenti. L’ideale di femminilità sofisticata degli anni Trenta e quaranta fu messo da lei in discussione per il suo stile anticonformista: indossava abitualmente pantaloni e abiti dal taglio maschile, cosa considerata quasi scandalosa. Il suo look evidenziava la sua personalità e divenne un simbolo di libertà e di indipendenza femminile per le generazioni successive.

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