«Problema tecnico, non c’è stata responsabilità politica». Così si era giustificato il sindaco di Lisbona, il socialdemocratico Carlos Moedas, subito dopo il tragico deragliamento dell’Elevador da Gloria, la storica funicolare tanto cara ai turisti che il 3 settembre scorso si era schiantata contro un palazzo provocando 16 morti e più di 20 feriti gravi tra i passeggeri.

L’Elevador da Gloria, la funicolare deragliata a Lisbona
La linea difensiva era stata messa in campo da Moedas in piena campagna elettorale per il rinnovo del mandato. Un modo come un altro per cercare di allontanare da sé le accuse sulla “manutenzione” della storica funicolare che si stavano abbattendo sull’amministrazione municipale. Considerata la vicinanza delle elezioni comunali, sembrava una strategia per rallentare quella perdita di fiducia degli elettori che rischiava di costargli la poltrona.
Poi, smentendo molte previsioni della vigilia, il 18 ottobre Moedas è riuscito a vincere con una certa facilità contro la candidata del Partito Socialista e a rimanere sulla poltrona di primo cittadino della capitale che occupava da 2021. E quindi a molti è sembrato incomprensibile il fatto che dopo agevolmente ottenuto l’agognato rinnovo come sindaco, abbia continuato imperterrito ad accusare gli avversari di “speculazioni politiche” sulla tragedia dell’Elevador da Gloria.
Ma quella dell’ingegner Moedas è posizione poco sostenibile per una serie di fatti e dati oggettivi. Ecco quelli più evidenti: la proprietà e la responsabilità operativa dell’Elevador da Gloria sono di Carris.

Carlos Moedas
Ora, Carris è una società di trasporto pubblico controllata e gestita dal Comune di Lisbona. Mentre Carlos Moedas è sindaco da più di quattro anni. Ecco perché, “speculazioni politiche” a parte, subito dopo il disastro, con la città ancora sotto shock per la tragedia, si sono sollevate molte voci critiche nei confronti dell’amministrazione comunale. Per via della sua insoddisfacente gestione del trasporto pubblico cittadino e per la manutenzione “carente” dell’ottocentesco Elevador da Gloria. Tutte accuse che adesso trovano conferma in un rapporto preliminare sulle cause del deragliamento appena pubblicato dal GPIAAF, la struttura pubblica che indaga sugli incidenti ferroviari.
Il rapporto evidenzia gravi problemi di manutenzione, (“falhas graves na manutenção”), una supervisione inesistente, e – dulcis in fundo – il cavo di trazione “non certificato” per il trasporto delle persone. Incredibile. Considerando le migliaia e migliaia di turisti che per decenni hanno preso d’assalto la funicolare più antica e famosa di Lisbona. In una situazione del genere, minimizzare le responsabilità dell’amministrazione pubblica da cui dipende l’Elevador equivale a far finire in Gloria la tragedia. Ma, per usare le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa in occasione della cerimonia funebre per le vittime, «chi esercita un incarico pubblico è sempre politicamente responsabile, anche senza colpa…».
