Katharine Hepburn ha segnato la storia del cinema. Anticonformista, femminista, antidiva nei film rifiutava i ruoli di donna fragile. Seppe risalire la china dei primi insuccessi. L’amore con Spencer Tracy fu profondo. Erano insieme nei film (intramontabile “Indovina chi viene a cena?”) e nella vita ma ognuno con ampi spazi di libertà: fece scandalo a Hollywood la loro storia di coppia aperta. Ce ne parla Maria Luisa Berti.

Katharine Hepburn nel film “Susanna!”
Katharine Houghton Hepburn (Hartford, 12 maggio 1907 – Old Saybrook, 29 giugno 2003) è stata un’attrice statunitense, unica ad essersi aggiudicata per quattro volte il Premio Oscar come migliore attrice: nel 1934 con “La gloria del mattino”, nel 1968 con “Indovina chi viene a cena”, nel 1969 in “Il leone d’inverno” e nel 1982 in “Nel lago dorato”.
Erano ruoli complessi in cui l’attrice rivelò la sua straordinaria capacità di interpretazione. La Hepburn vinse due premi BAFTA, un NYFCC Award, un David di Donatello, una Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia e un prix al Festival di Cannes. Nel 1999 l’American Film Institute l’ha situata al primo posto della classifica delle più grandi attrici del cinema statunitense.
Non volle mai partecipare alla cerimonia di premiazione degli Oscar: preferiva evitare le celebrazioni pubbliche su se stessa, era insofferente verso ogni genere di formalismo. «I premi non significano nulla. Il mio vero premio è il lavoro». L’unica volta che salì sul palco degli Academy Awards fu nel 1974 per consegnare il premio Irving G. Thalberg al produttore Lawrence Weingarten. Anticonvenzionale, provocatoria e per niente collaborativa con la stampa, non amava firmare autografi: era insomma un’antidiva.

Cary Grant e Katharine Hepburn
Katharine Hepburn era figlia di Katherine Martha, una femminista suffragetta ed impegnata nel sociale, e di Thomas Norval Hepburn, urologo discendente di una famiglia britannica, sostenitore della profilassi pubblica e della necessità di informare sui rischi delle malattie veneree, argomento intoccabile a quei tempi.
La stessa Hepburn raccontò, nella sua autobiografia, che da bambina aveva partecipato con la madre a varie manifestazioni e distribuito palloncini con lo slogan «Il voto alle donne».
In famiglia quindi si poteva parlare davanti ai figli (Katharina aveva sei fratelli) di argomenti di carattere sociale, politico o di educazione sessuale. L’attrice riconobbe ai suoi genitori il merito di averla fatta crescere libera da pregiudizi, indipendente e con la curiosità di fare sempre nuove esperienze.
Il padre la avviò allo sport: equitazione; tennis; golf dove giunse alle semifinali di un torneo giovanile femminile nel Connecticut; pattinaggio artistico dove vinse la medaglia di bronzo in una gara al Madison Square Garden di New York.

Katharine Hepburn ed Henry Fonda nel film “Sul lago dorato”
Il suo sport preferito era però il nuoto: da ragazza si tuffava nelle fredde acque di mare di fronte casa e continuò a mantenersi in forma nuotando fino agli anni Ottanta, come si vede in una scena del film “Sul lago dorato” (1981).
La sua infanzia fu funestata da un episodio che la segnò profondamente anche da adulta: un giorno trovò il fratello Tom impiccato, cadde in depressione e vi rimase per molto tempo, evitando di frequentare i ragazzi della sua età e studiando a casa. Per molti anni usò come propria la data di nascita di Tom (8 novembre) e rivelò la vera data solo nella sua autobiografia Io (tit. or.: Me: Stories of my Life).
Nel 1924 entrò al Bryn Mawr College, che frequentò malvolentieri. Era la prima volta che tornava a scuola dopo diversi anni ed era a disagio con i compagni di classe. Lottò contro le regole scolastiche dell’università e venne anche sospesa una volta per aver fumato in camera. Era portata per la recitazione, ma nelle rappresentazioni del college i ruoli erano subordinati ai risultati scolastici. Una volta migliorati i voti, iniziò a esibirsi regolarmente ed ebbe il ruolo della protagonista in una produzione di “The Woman in the Moon” nel suo anno da senior, quando capì di voler proseguire nella carriera teatrale. Si laureò in storia e filosofia nel giugno 1928. In quell’anno si sposò con l’uomo d’affari Ludlow Ogden Smith. Tra alti e bassi il matrimonio andò avanti fino al 1934, anno del divorzio avvenuto in Messico e riconfermato negli Stati Uniti nel 1942. La Hepburn riconobbe sempre al marito il sostegno morale e finanziario datole durante i primi anni della sua carriera di attrice.
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