Il Pd può spuntarla
in Marche e Campania
nonostante Schlein

Matteo Ricci

Nonostante l’Italia stia vivendo da anni un periodo di fortissima personalizzazione della politica a scapito della democrazia dal basso e delle strutture partito, e nonostante la Schlein stia confermando quotidianamente la sua incapacità politica, la sua assenza di esperienza e di leadership e la sua inadeguatezza gestionale e organizzativa, è prevedibile che alle elezioni regionali le Marche saranno espugnate dal centrosinistra il 29 e 30 settembre 2025 e che la Campania rimarrà al centrosinistra.

Come mai? Ci sono motivazioni tecniche che stanno alla base del consenso. Ad esempio: nelle Marche il Pd è riuscito a far candidare un sindaco molto apprezzato dal territorio, giovane, dinamico, con una forte empatia e visibilità anche sul piano nazionale. E pochissimo importa l’incidente giudiziario nel quale è incappato. Siamo sicuri che esso non avrà alcun riverbero nei consensi elettorali.

Vincenzo De Luca

Sempre il Pd ha saggiamente schierato al fianco e a sostegno di Ricci una donna di caratura nazionale come la Morani che sta facendo una ottima campagna elettorale dal punto di vista della comunicazione, con interviste precise, puntuali, ficcanti. Buoni i contenuti, ottima la forma. Il presidente di regione uscente, Acquaroli, è molto sotto traccia, non ha carisma né leadership. Debolissimo nei contenuti, ancora più debole nella esposizione mediatica e nella strategia della comunicazione. Unica speranza di riconferma? La Meloni. Chissà che, infatti, nonostante gli innegabili deficit comunicativi e la campagna elettorale in sedicesimi, non possa usufruire e sperare nel miracolo Meloni che, godendo di un indiscusso e crescente consenso a livello nazionale e internazionale, potrebbe fargli da traino nelle Marche. E consentirgli di essere riconfermato. Ma se avverrà, sarà sicuramente per il rotto della cuffia.

Per quanto riguarda la Campania invece ci troviamo di fronte ad una inversione a U di tutto quello che per mesi era stato predicato dalla Schlein. Ma proprio per questo, cioè proprio grazie all’accordo fatto con De Luca, diventerà impossibile per il centrodestra espugnare la Regione.

Alle elezioni regionali le Marche, Elly Schlein

Elly Schlein

Peraltro si tratta di un ottimo accordo di campo largo su una figura istituzionale come quella di Fico, già presidente della Camera. Ed è un peccato che anziché gioire e fare una conferenza stampa ufficiale seduti al tavolo tutti gli alleati – come il PCI-PDS-Ds avrebbe fatto in altri tempi – per suggellare una vittoria che è già scritta nei numeri, sono usciti sulla stampa dei retroscena critici verso questo accordo, tutti provenienti da fuoco amico. Nessun pompiere si è premurato di spegnere le fiamme.
Anzi: il presidente di Regione uscente De Luca – che ha già portato a casa dalla Schlein come trofeo o “cambio merci” quelli del figlio eletto “spintaneamente” in un congresso senza rivali a capo regionale del Partito e la possibilità per lui di essere fautore di una o due liste proprie a sostegno di Fico, funzionali a fargli eleggere quei 4-5 consiglieri regionali coi quali influenzare il successore del padre- denuncia pubblicamente l’incapacità del sindaco Manfredi sulla vicenda del San Carlo.
In altri tempi, il partito inventore del centralismo democratico e della disciplina interna sarebbe prontamente intervenuto per commissariare e per censurare tale comportamento. La debolezza e l’inesperienza di un segretario politico come la Schlein – eletto in modo rocambolesco per non dire demenziale se guardiamo alla storia del PCI e alla sua capacità di pre-organizzare e pre-determinare (sarà un caso che la Schlein sia il prodotto dei desiderata del democristiano Franceschini e dell’altrettanto democristiano Enrico Letta, nipote di tal Gianni del centrodestra, che cambiò ad hoc il regolamento congressuale aprendolo ai non iscritti, determinandone di fatto la vittoria?) sono sotto agli occhi di tutti. Ma avrà il Pd la forza e i dirigenti adeguati a mettere in discussione un segretario fortunato ma incapace dopo le vittorie che riuscirà a collezionare alle Regionali?