Ingrid Bergman è l’indimenticabile protagonista di Casablanca, la donna lacerata tra l’amore per Humphrey Bogart e quello per il marito, fiero combattente per la libertà contro il nazismo. Interpretò tanti film, in parti drammatiche o brillanti. Visse tante vite professionali: la fase europea, l’americana, l’italiana. Ce ne parla Maria Luisa Berti.

“Io ti salverò”. Ingrid Bergman
La collaborazione con Hitchcock fu uno dei periodi più importanti per Ingrid Bergman. La diva svedese fu una delle attrici preferite da Hitchcock, che la scelse come protagonista nei film: Io Ti Salverò, Il peccato di Lady Considine e Notorius.
Quando l’attrice lasciò gli Stati Uniti per sposare Roberto Rossellini, Hitchcock visse l’evento come un tradimento.
In Io ti salverò (1945), Alfred Hitchcock realizzò la prima pellicola nella storia del cinema sul tema della psicanalisi e sullo studio della mente umana. La Bergman interpreta Constance Petersen, un’affascinante dottoressa che presta servizio in una clinica psichiatrica ed è completamente assorbita dal proprio lavoro. Quando alla clinica arriva un nuovo direttore, Anthony Edwardes (Gregory Peck), Constance si innamora di lui, ma ben presto si rende conto che l’uomo non è chi dice di essere, e che nel suo passato è nascosto un segreto.

“Io ti salverò”. Gregory Peck
Edwards ha attacchi d’ansia e fobie: ad esempio non sopporta la visione della neve e delle righe. Constance riesce a scoprire che l’uomo non è il dottor Edwards, ma un misterioso John Ballantine che ha perso la memoria e crede di aver ucciso il vero dottor Edwards per prenderne il posto. I due si sono innamorati e i sospetti trapelano anche nella clinica, perciò sono costretti a fuggire e a rifugiarsi in casa del dottor Brulov (Michael Chekhov), di cui Constance era stata in passato assistente. Dopo gli iniziali dubbi il dottor Brulov aiuta l’uomo a recuperare la memoria. Con Gregory Peck Hitchcock le fa girare uno dei baci più lunghi della storia del cinema.
Io ti salverò è uno dei più celebri e complessi thriller del regista, con una scenografia accattivante per le immagini oniriche realizzate da Salvator Dalì. Fu un notevole successo e la Bergman ottenne il Premio Oscar 1946 come migliore attrice protagonista.
Notorius – L’amante perduta (1946) è ambientato alla fine della Seconda Guerra Mondiale. È la storia di Elena (Ingrid Bergman), una giovane donna, figlia di una spia tedesca stabilitasi in America. Quando il processo contro il padre, la spia germanica John Huberman, si conclude con la condanna a vent’anni di carcere, Elena viene contattata dalla misteriosa spia Deviln (Cary Grant) per conto del governo americano.

“Io ti salverò”. Anthony Edwardes-Gregory Peck e Constance Petersen-Ingrid Bergman
Le si chiede di partecipare ad una missione in Brasile durante la quale dovrà smascherare il complotto nazista organizzato da Alessio (Claude Rains), vecchio amico del padre, dopo averlo sposato. La vita non è facile per Elena che non ama il marito, subisce l’ostilità della suocera e continua a incontrare segretamente Devlin. I due finiscono per innamorarsi e la situazione diventa sempre più complicata finché Elena scopre che la cantina della casa nasconde segreti.
Qui l’agente scopre che alcune bottiglie contengono uranio, ma Sebastian li sorprende nei pressi della cantina e, per deviare i sospetti, Devlin bacia Elena. Ma Alessio ha fiutato l’inganno e con la complicità della madre decide di uccidere la moglie somministrandole un veleno mischiato al caffè. Colpita da frequenti malori e sempre più debole, Elena continua a incontrarsi con Devlin, che nota il peggioramento del suo stato di salute ma lo attribuisce all’abuso di alcool. Quando Elena non si presenta ad un appuntamento, Devlin si reca a casa di Sebastian, dove si sta svolgendo una riunione di spie naziste che sospettano di lui, e di nascosto sale ai piani superiori: qui trova Elena in fin di vita.

“Notorius”. Devlin-Cary Grant e Elena-Ingrid Bergman in auto
Le dichiara finalmente il suo amore e la trae in salvo, accompagnandola all’auto. Mentre i due si allontanano, Alessio si avvia verso casa, dove dovrà rendere conto alle spie naziste che hanno assistito alla fuga della moglie, lasciando intendere allo spettatore quale sarà il suo tragico destino.
Il film ottenne un gran successo nel pubblico e, secondo Francois Truffaut, è «la quintessenza di Hitchcock… Contiene poche scene ed è di una purezza magnifica; è un modello di come dovrebbe essere costruita una sceneggiatura. In questo film Hitchcock è riuscito a ottenere il massimo degli effetti col minimo di elementi».
Elena è una donna fuori dal comune, passionale che però abusa degli alcolici, una donna scomoda e vittima di luoghi comuni e Ingrid esprime tutta la forza e l’ambiguità del suo personaggio.
Il peccato di Lady Considine, o Sotto il capricorno (Under Capricorn), è tratto dal romanzo Under Capricorn (1937) della scrittrice australiana Helen Simpson. Nei primi anni dell’Ottocento, arriva in Australia il figlio del governatore inglese, il giovane Charles Adare (Michael Wilding). Viene invitato in casa di un ricco proprietario del luogo, Sam Flusky (Joseph Cotten), un ex galeotto, sposato con una donna bellissima, Lady Henrietta (Ingrid Bergman), che ha alle spalle una triste storia.

“Notorius”. Cary Grant e Ingrid Bergman
Nata in una famiglia nobile, si era innamorata di Sam, allora stalliere di suo padre, e lo aveva sposato di nascosto. Il fratello di lei, per reagire all’onta, aveva tentato di ucciderla, ma era stato colpito a morte dal cognato che per questo era stato deportato in Australia, dove la moglie lo aveva seguito.
Ma tutte queste vicissitudini li hanno resi estranei l’uno all’altra e lei, per sopportare la propria condizione infelice, aveva cercato rifugio nell’alcool. L’invidiosa governante dei Considine (Cecil Parker) mette il giovane in cattiva luce presso il padrone di casa. Il matrimonio è in crisi; inoltre, la donna è depressa e alcolizzata. Il governo della casa è affidato alla giovane cameriera Milly (Margaret Leigthon), che è segretamente innamorata di Sam e favorisce la degradazione della padrona. Charles aiuta Henrietta a ritrovare la fiducia in se stessa e la gioia di vivere: la invita a riprendere il controllo della casa, a cavalcare, ad uscire, a comprare vestiti e a ritornare in società. Sam lo sostiene e si fa convincere a licenziare Milly.

“Notorius”. Cary Grant bacia Ingrid Bergman
Charles comincia a innamorarsi di Henrietta ma scatena la gelosia del marito che durante un’accesa discussione lo ferisce. Sam è arrestato e, poiché questo secondo reato potrebbe portarlo al patibolo, Henrietta rivela l’oscuro segreto del suo passato: lei stessa aveva sparato al proprio fratello mentre Sam, per salvarla, se ne era addossato la colpa. Sam, però, rifiuta di confermare le dichiarazioni della moglie che, in preda alla disperazione, ricomincia a bere e a soffrire di allucinazioni. Si scopre che è Milly, la cameriera riassunta, a causare i suoi forti deliri e a cercare di avvelenarla. Charles, appena ristabilito, si reca dal governatore per scagionare Sam. Il nobile rinuncia al suo amore per Henrietta, lascia l’Australia e ritorna in Irlanda. Molte furono le critiche a questo film anche da parte dello stesso regista.
Ingrid fu l’interprete di Giovanna d’Arco, un film biografico del 1948 diretto da Victor Fleming. È basato sul dramma di Broadway Joan of Lorraine di Walter Wanger. La Bergman per vari anni aveva fatto pressioni per interpretare Giovanna. Nel 1953, durante un’intervista al Teatro San Carlo di Napoli, dove si rappresentava Giovanna d’Arco al rogo, l’attrice disse che fin da bambina aveva amato e sognato quel personaggio. Ebbe la candidatura come migliore attrice protagonista. Il film vinse tre premi Oscar: migliore fotografia a Joseph A. Valentine, William W. Skall e Winton C. Hoch; migliori costumi a Dorothy Jeakins e Barbara Karinska e Oscar onorario a Walther Wanger per la produzione del film.
Terzo articolo – Segue
