Bergman, quando volle
la parte di cattiva
in “Senza volto”

Ingrid Bergman è l’indimenticabile protagonista di Casablanca, la donna lacerata tra l’amore per Humphrey Bogart e quello per il marito, fiero combattente per la libertà contro il nazismo. Interpretò tanti film, in parti drammatiche o brillanti. Visse tante vite professionali: la fase europea, l’americana, l’italiana. Ce ne parla Maria Luisa Berti.

Bergman, Ingrid Bergman nel film "Quattro ragazze coraggiose"

Ingrid Bergman nel film “Quattro ragazze coraggiose”

Ingrid Bergman è nata a Stoccolma il 29 agosto 1915, ed è morta a Londra il 29 agosto 1982. Il padre Justus Samuel Bergman, svedese di origine, era pittore e fotografo e, grazie al lavoro paterno, sin da bambina Ingrid si abituò a stare davanti a un obiettivo. La madre Frieda Henriette Auguste Louise “Friedel” Adler, di origine tedesca, morì che Ingrid aveva solo due anni e la piccola crebbe sola col padre fino a 17 anni e, quando lui morì, venne adottata dagli zii Otto e Hulda.
Nel corso della sua carriera Ingrid, oltre a tenere un diario, continuò a usare una piccola macchina da presa sia nella privacy sia sul set.
A 11 anni, volendo diventare un’attrice, studiò alla scuola del Reale Teatro Drammatico (Kungliga Dramatiska Teatern or Dramaten) di Stoccolma. I primi film li interpretò in Europa. A diciannove anni conobbe un dirigente dell’industria cinematografica svedese (Svenskfilmindustri) che le diede una piccola parte nel film Conte della città vecchia (1935): interpretava una cameriera di un modesto albergo nella “città vecchia” di Stoccolma. Fu il suo primo film, inedito in Italia.

“Intermezzo”. Leslie Howard e Ingrid Bergman

Venne notata e apprezzata dal regista finlandese Gustaf Molander e, in soli quattro anni, dal 1935 al 1938, Ingrid girò con la sua regia una dozzina di film, tra cui Senza volto. La casa di produzione non la voleva scritturare per questo film, perché il suo era un ruolo cinico e malvagio, e le aveva fatto un’altra proposta, ma lei accettò solo quando ebbe la conferma che avrebbe interpretato anche Senza volto. L’attrice fu sempre alla ricerca di ruoli impegnativi rifiutando quelli imposti che non gradiva. Nel film Ingrid è una ricattatrice orrendamente deturpata in volto. Viene curata da un chirurgo che voleva ricattare e che le dà un nuovo volto. La donna cambia vita, lavora onestamente e si affeziona ad un bimbo di famiglia ricca al quale fa da istitutrice. Dopo aver salvato il bimbo da un tentativo di rapimento, la donna incontra ancora il chirurgo e i due si innamorano.
Nel 1937 aveva sposato Petter Lindström, da cui ebbe la prima figlia, Pia Friedal. Nel 1938 il regista Carl Froelich la convocò a Berlino per interpretare il film Quattro ragazze coraggiose. Ingrid è una delle quattro studentesse, diplomate alla scuola di design di Berlino, che condividono un appartamento in attesa di un lavoro. Nel film non fu necessario doppiarla perché aveva una buona padronanza del tedesco: aveva trascorso molte estati dai parenti della madre ad Amburgo.

“Intermezzo”. Leslie Howard e Ingrid Bergman

Fu l’unico film tedesco a cui partecipò. La giovane attrice era fotogenica, aveva predisposizione per la macchina da presa, possedeva un certo fascino, era brava e aveva carattere.
Nonostante avesse lavoro assicurato in patria, desiderava sperimentare all’estero per cui accettò la proposta di un nuovo film a Hollywood. Nel 1939 il produttore David O. Selznick volendo fare una versione statunitense di Intermezzo, convocò la Bergman negli Stati Uniti per offrirle un contratto di sette anni durante i quali avrebbe potuto scegliere i copioni da recitare, i registi e perfino i partner. Ingrid firmò per un anno perché il marito doveva terminare gli studi per diventare neurochirurgo e la figlia aveva solo un anno.
Nel film Ingrid interpreta Anita Hoffman, l’insegnante di pianoforte di Annamaria, figlia del violinista Holger Brand (Leslie Howard). Fra i due nasce una relazione sentimentale e il musicista abbandona la famiglia per lei. Ma quando Annamaria rischia di morire a causa di un incidente, Anita convince Holger a tornare a casa.
Il remake di Intermezzo ottenne enormi consensi e nel 1940 la Bergman tornò negli Stati Uniti per un contratto a lungo termine, anche perché in Europa era già scoppiata la Seconda guerra mondiale. Il marito, rimasto in Svezia nell’eventualità di essere chiamato alle armi come riservista, la raggiunse per qualche mese, ma non si trasferì a Hollywood, preferì rimanere con la figlia e l’attrice dovette viaggiare continuamente per raggiungere la famiglia durante le pause di lavoro.

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