Natalie Wood da bambina prodigio del cinema a star di Hollywood. Bella e dagli occhi magnetici. Tanti film con i più grandi attori americani: pellicole drammatiche, sul disagio sociale, sui disastri naturali, musical. Sfiorò molte volte l’Oscar. Tre matrimoni e una morte misteriosa ad appena 43 anni. Ce ne parla Maria Luisa Berti.

Natalie Wood
Nel 1957 Natalie Wood sposò Robert Wagner da cui divorziò nel 1962. Nel 1958 recitò con Frank Sinatra e Tony Curtis in Cenere sotto il sole di Delmer Daves; nello stesso anno apparve accanto a Gene Kelly in Vertigine di Irving Rapper. Nel 1960 affiancò il marito Robert Wagner in I giovani Cannibali di Michael Anderson.
Nel 1961 Natalie fu una delle protagoniste del musical West Side Story di Robert Wise e Jerome Robbins, tratto dall’omonimo musical del 1957 creato da Arthur Laurents, Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Robbins, a sua volta ispirato alla tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare. La pellicola fa uso della stessa colonna sonora composta da Leonard Bernstein per il musical. Johnny Green fu ingaggiato come direttore musicale e per dirigere l’orchestra. L’orchestrazione venne eseguita nuovamente da Sid Ramin e Irwin Kostal, che già si erano occupati insieme a Bernstein della strumentazione per la produzione di Broadway originale.
Oltre a Natalie Wood, doppiata nelle parti cantate da Marni Nixon, il cast comprende Richard Beymer, Russ Tamblyn, Rita Moreno e George Chakiris. Nel film la storia d’amore vede come protagonisti Tony (Ansel Elgort) e Maria (Natalie Wood), due giovani, dell’Upper West Side (un quartiere di Manhattan) che s’innamorano, nonostante facciano parte di due bande rivali che si dividono il territorio. Da una parte ci sono i bianchi americani Jets di Tony, il cui capo è Riff, e dall’altra i portoricani Sharks di Maria, con a capo suo fratello Bernardo (David Alvarez).

Frank Sinatra
Durante una rissa tra le due bande Tony non riesce a placare gli animi e, quando il suo migliore amico Riff viene pugnalato a morte per ordine di Bernardo, lo uccide. Gli Sharks vogliono vendicarsi ammazzando Tony. I due giovani per salvarsi decidono di fuggire insieme. Ma la polizia va a casa di Maria, per capire le dinamiche dell’incidente e la ferma per un interrogatorio. Così la fidanzata di Bernardo, Anita, va da Tony per avvisarlo del ritardo dell’amica ma racconta ai Jets che Maria è stata uccisa da Chino, il suo promesso sposo. Tony, disperato va a cercarlo, ma incontra Maria. Stanno per abbracciarsi, quando arriva Chino che gli spara, uccidendolo proprio davanti alla ragazza. Maria, furiosa, si sfoga e grida alle due bande di deporre le armi e, per la prima volta, si trovano unite nella processione in memoria di Tony.
Il film venne distribuito a partire dal 18 ottobre 1961 da United Artists, e fu accolto molto positivamente dal pubblico e dalla critica. Venne candidato a undici premi Oscar, vincendone dieci tra cui miglior film e miglior regista. Nel 1997 la pellicola fu scelta per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l’American Film Institute lo inserì al 41º posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi.

Paul Newman
Nel 1961 Natalie interpretò Wilma Dean (Deanie) Loomis nel film drammatico Splendore nell’erba di Elia Kazan, dove recitò al fianco dell’esordiente Warren Beatty, nella parte di Bud Stamper. È la storia d’amore tra due liceali in una piccola cittadina del Kansas nel 1928. Il loro amore viene contrastato e osteggiato dai genitori, preoccupati della decenza pubblica nel clima moralizzatore di quei tempi. La ragazza ne soffre a tal punto da essere ricoverata in un istituto psichiatrico. Dopo un lungo trattamento Deanie viene dimessa. Tornata in famiglia, si riconcilia con la madre perdonandole gli errori commessi nella sua educazione. Natalie scopre che tutto è cambiato: la madre le racconta del tracollo finanziario della famiglia Stamper e che Bud è tornato a vivere nella fattoria familiare. Le amiche, il giorno dopo, accompagnano Deanie al ranch, dove Bud è in tuta da lavoro e la invita a entrare nella sua povera casa, poi le presenta la moglie che ha avuto un bimbo ed è nuovamente incinta.
Drammatico in questo film il contrasto tra i sentimenti sinceri e profondi dei due ragazzi e il cinismo degli adulti, che non sanno o non vogliono capire.
Grande interpretazione quella di Natalie Wood che le valse la seconda delle sue tre candidature al premio Oscar. L’attrice stessa ne attribuì il merito al lavoro fatto con Elia Kazan, che l’aveva liberata dalla patina hollywoodiana e le aveva permesso di raggiungere un notevole livello espressivo, di cui lei andò orgogliosa.

Lauren Bacall
Furono molte le critiche dei morigerati censori di quegli anni per le tematiche della sessualità giovanile troppo esplicite. Invece il film esprime in modo straordinario le tematiche care al regista: critica sociale, disagio giovanile, forza poetica dei sentimenti. Il titolo riprende una poesia di Wordsworth, «Ma se la radiosa luce, che una volta tanto brillava negli sguardi, è tolta, se niente può far che si rinnovi all’erba il suo splendore e che riviva il fiore, della sorte funesta non ci dorremo, ma ancor più saldi in petto, godrem di quel che resta». E nel finale, quando a Deanie viene chiesto se ama ancora Bud, lei risponde con le stesse parole della poesia, facendo intendere che non ha rimpianti ma guarda al futuro, mentre vede Bud allontanarsi a cavallo.
Natalie apparve poi in pellicole di vario genere, come Strano incontro (1963) di Robert Mulligan, accanto a Steve McQueen; Donne, v’insegno come si seduce un uomo (1964) di Richard Quine, ove recitò insieme a Tony Curtis, Henry Fonda e Lauren Bacall; La grande corsa (1965) di Blake Edwards, con Jack Lemmon e Tony Curtis; Lo strano mondo di Daisy Clover (1965) di Robert Mulligan, con Robert Redford; Questa ragazza è di tutti (1966) di Sydney Pollack, con Redford.
Le sue doti di ballerina e cantante emersero nei film: La donna che inventò lo strip-tease (1962) di Mervyn LeRoy; Lo strano mondo di Daisy Clover di Robert Mulligan; La grande corsa e Penelope, la magnifica ladra (1966) di Arthur Hiller.
Giunta al vertice della popolarità, dopo il 1966 ebbe tuttavia qualche difficoltà nel trovare film e ruoli adeguati, come quello della moglie di Robert Culp in Bob & Carol & Ted & Alice (1969), di Paul Mazursky, un film audace per l’epoca, perché per la prima volta si trattava di scambio di coppie.
Secondo articolo – Segue
