lezzi (Swascan): il Dark web
svuota i conti correnti online

Dark web, Pierguido Iezzi

Pierguido Iezzi

Attenzione al “dark web”. Internet è uno strumento di colossale crescita della comunicazione e dell’economia. Negli ultimi vent’anni ha creato sviluppo, ricchezza, lavoro qualificato ma il web è anche diventato la nuova frontiera della criminalità organizzata. Ci sono gli hacker che paralizzano i siti Internet di grandi aziende, banche e ospedali chiedendo ingenti “riscatti”. Ad agosto hanno paralizzato il sito della Regione Lazio. Lo scorso novembre misteriosi pirati informatici hanno oscurato anche ‘Sfoglia Roma’, il nostro sito giornalistico.

Ci sono i criminali che addirittura offrono un lavoro d’investitori finanziari a giovani disoccupati in modo da utilizzare i loro conti correnti per riciclare “denaro sporco”. E’ il “dark web”, un grave pericolo che minaccia tutti i paesi del mondo e, in particolare, l’Italia. Pierguido Iezzi, esperto in sicurezza informatica, amministratore delegato di Swascan, indica pericoli e rimedi.

«La notizia del successo dell’operazione portata avanti dall’Europol è sicuramente ottima ma è una goccia nel mare nel mercato del Dark web». Swascan (Tinexta Cyber) ha evidenziato con una propria ricerca come la nazione più colpita dal commercio illegale di dati e credenziali in Europa (e la seconda a livello globale) sia proprio l’Italia.

Dark web, Un'auto della polizia

Un’auto della polizia

«Il Dark web – continua Iezzi – si è trasformato in un e-commerce criminale sempre più facilmente accessibile a tutti, attirando una crescita esponenziale di nuovi utenti disponibili a queste transazioni illegali. Questo ha portato sia ad una doverosa attenzione da parte delle autorità, sia ad una presenza sempre maggiore di criminali che fanno uso di questo mercato nero – fortunatamente meno abili e capaci dal punto di vista digitale».

Non deve sorprendere che ci siano stati arresti anche in Italia, ricordiamo infatti come solo poche settimane fa un gruppo di “Money mule” collegato al riciclaggio era stato arrestato a Genova. Questo universo del Cyber Crime funziona in entrambi i sensi. Perché se è vero che leggiamo sempre più notizie di “trafficanti” del Dark web arrestati sul nostro territorio, allo stesso modo l’Italia è anche bersaglio principe di traffici di dati e credenziali rubate, oltre ad essere sempre più colpita da Cyber attacchi.

«É proprio analizzando Genesis, uno dei marketplace più popolari per il traffico di botnet – reti di computer infetti utilizzati per sottrarre dati sensibili – che Swascan ha identificato come l’Italia sia la nazione più colpita in Europa e la seconda a livello globale», conclude Iezzi.